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15 dicembre 2011

certe case di campagna non sono tali senza i cani da caccia, per lo più bracchi di vario colore. sono cani leali e ricettivi nei confronti dei comandi, instaurano un rapporto semplice e chiaro con chi li tratta con semplicità e chiarezza. assumono atteggiamenti dominanti solo se l’uomo approva e se la circostanza lo richiede.
quando sono lasciati liberi sono felici, quando sono chiusi nel recinto chiamano i forestieri di passaggio.

7 commenti
  1. ho un beagle.un bracchetto. dovrebbe cacciare in branco ma un branco non lo ha così in campagna d’ estate corre dietro ai rospi – pochi rimasti – prima che questi si nascondano
    sott’ acqua poi le punta ma per lui l’ acqua non è affare.

    bentrovato Andrea e carissimo saluto.
    paola

  2. grazie del passaggio che mi fa piacere.

  3. un saluto (con augurio) nel nuovo spazio…

    mario

  4. A te. auguri…

  5. paola permalink

    te lo scrivo: sto guardando Arirang… il documentario autobiografico… molto bello per me. immagino tu conosca… non sapevo di questa crisi di Kim Ki Duc… dal 2008 a oggi (artista che grazie a te ho conosciuto e imparato ad amare)

    buon passaggio di anno a te.
    paola

  6. non ho visto Arirang e neanche Dream. se li vedo te lo dico. un caro saluto e buona fine d’anno e buon inizio.

  7. Certi paesaggi non moriranno nel dimenticatoio. Rieccoci. Saluto.

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